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Parliamo di food defence.
Negli ultimi giorni ha fatto discutere il caso di alcuni omogeneizzati contaminati con veleno per topi a seguito di un sabotaggio avvenuto all’estero. Un episodio grave, che per fortuna non riguarda il mercato italiano, ma che offre uno spunto importante per una riflessione più ampia: il tema della food defence.
Quando si parla di sicurezza alimentare, siamo abituati a pensare a contaminazioni accidentali, errori di processo o criticità gestionali. Tuttavia, esiste un’altra dimensione del rischio, spesso sottovalutata soprattutto dalle piccole e medie imprese: quella delle contaminazioni intenzionali.
La food fraud non è solo adulterazione per profitto economico (come l’aggiunta di ingredienti non dichiarati o la contraffazione), ma include anche atti dolosi come il sabotaggio. Episodi rari, certo, ma ad alto impatto, sia in termini di salute pubblica che di reputazione aziendale.
Molte realtà medio-piccole tendono a considerare questi scenari “distanti”, perché associati alle grandi aziende o a contesti internazionali complessi. In realtà, ogni organizzazione della filiera alimentare è potenzialmente esposta, anche solo per vulnerabilità interne o lungo la supply chain.
Integrare la valutazione del rischio di food fraud all’interno del sistema HACCP non significa complicare i processi, ma rafforzarli.
Significa, ad esempio:
analizzare i punti di vulnerabilità (materie prime, fornitori, accessi agli stabilimenti)
valutare i rischi legati al personale e ai processi
definire misure preventive proporzionate alla realtà aziendale
aumentare la consapevolezza interna
Come consulente, mi capita spesso di affrontare questo tema durante audit di seconda parte presso fornitori dela GDO, quindi realtà strutturate e consapevoli, ma credo sia sempre più importante portarlo anche nelle realtà più piccole, con un approccio concreto ed economicamente sostenibile.
La sicurezza alimentare oggi non può limitarsi a “ciò che può andare storto per errore”, ma deve includere anche “ciò che potrebbe essere fatto intenzionalmente”.
Se sei una PMI del settore alimentare e non hai mai valutato questi rischi nel tuo sistema HACCP, questo è il momento giusto per iniziare.
Scrivici per capire insieme come affrontare questo tema in modo semplice, efficace e su misura per la tua realtà.

Post Author: CONSULENTE HACCP