– Due marche da bollo, un pacchetto di sigarette e..ah, vorrei anche quelle caramelle gommose!
Ecco, le caramelle spiegano perché anche le tabaccherie devono redigere un manuale di autocontrollo HACCP.
A prima vista, una tabaccheria non sembrerebbe un esercizio nel quale si usi abitualmente manipolare o vendere alimenti, ma non è esattamente così. Vediamo perché.
Queste tipologie di esercizi commerciali, oltre alla vendita dei generi di monopolio, possono effettuare, dietro presentazione di apposita istanza da parte del Titolare della rivendita, la vendita di prodotti che rientrano nella tabella speciale per i tabaccai ai sensi dell’art. 7 del D.lgs. 114/98, tra cui sono compresi i pastigliaggi (caramelle, cioccolate, gomme, biscotti preconfezionati, tetrapak, confetti, bibite in lattina che non superino la quantità i 500 ml) vari, ma anche prodotti preconfezionati e bibite. Ecco allora che, ai sensi dei Regolamenti 178/2002 e 852/2004 CE, il tabaccaio è a tutti gli effetti un SA (operatore del settore alimentare) e come tale deve sottostare ai seguenti obblighi:
- Predisporre manuale di autocontrollo alimentare HACCP
- Avere una conoscenza delle norme igieniche
- Seguire un corso di formazione per alimentarisiti
- Garantire la formazione di base del personale eventualmente presente
- Mantenere le registrazioni riguardanti l’acquisto dei prodotti alimentari
Se stai aprendo una tabaccheria e hai necessità di supporto, o se hai bisogno di aggiornare il tuo manuale HACCP, scrivici per ricevere informazioni e un preventivo. Il servizio può essere erogato anche online.
