
Successivamente all’entrata in vigore del regolamento 1169/2011, è in vigore da maggio 2018 il riferimento italiano per quanto riguarda le sanzioni: il D.Lgs. 231/2017.
Le sanzioni possono prevedere multe da un minimo di 500 euro fino a un massimo di 40 mila euro.
Per quanto riguarda, nello specifico, la violazione delle indicazioni obbligatorie da inserire nelle etichette alimentari, gli articoli attinenti sono quelli che vanno dall’8 al 15. Vediamo cosa è previsto:
- violazione nella denominazione dell’alimento: multa da 500 a 16 mila euro;
- violazione nell’elenco degli ingredienti: multa da 500 a 16 mila euro;
- violazione dei requisiti nell’indicazione degli allergeni: multa da 2 mila a 16 mila euro;
- violazione nell’indicazione quantitativa degli ingredienti: multa da mille a 8 mila euro;
- violazione riguardante il termine minimo di conservazione, la data di scadenza e la data di congelamento: multa da mille a 40 mila euro;
- violazione nell’indicazione del paese di origine o luogo di provenienza: multa da 500 a 16 mila euro;
- violazione nel titolo alcolometrico: multa da 500 a 4 mila euro;
- violazione nelle dichiarazioni nutrizionali: multa da 2 mila a 16 mila euro.
Se vuoi essere certo di rispettare gli adempimenti previsti in tema di etichettatura degli alimenti, ed evitare il rischio di sanzioni per la tua attività, contattaci per una consulenza
