
Gli “home restaurant” sono una forma di ristorazione che si svolge nelle case private. Offrendo un’esperienza culinaria e sociale informale ai clienti e un’opportunità di guadagno per i titolare. Se stai pensando di aprire un home restaurant in Emilia Romagna, prosegui nella lettura, perché ci sono delle novità interessanti.
Nel 2023, infatti, la Regione ha pubblicato le LINEE GUIDA PER L’APPLICAZIONE DELLA NORMATIVA SULL’IGIENE DEGLI ALIMENTI IN ATTIVITÀ DI PREPARAZIONE PER L’IMMISSIONE SUL MERCATO E/O PER LA SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI PRESSO LOCALI UTILIZZATI PRINCIPALMENTE COME ABITAZIONE PRIVATA (HOME FOOD – HOME RESTAURANT). In fondo all’articolo, trovi il link per scaricarle. Ma, prima, ti consiglio di leggere questa breve introduzione.
Lo scopo di queste linee guida è quello di “fornire indicazioni operative omogenee in Regione Emilia-Romagna per l’implementazione, la gestione e il controllo delle attività di
preparazione di alimenti, presso locali utilizzati principalmente come abitazione privata, destinati ad essere immessi sul mercato e/o ad essere somministrati presso l’abitazione stessa” .
Sicuramente si tratta di una decisione che si propone di colmare il vuoto normativo di cui l’Italia soffre da anni, nei limiti delle competenze di una Regione. Non vengono infatti affrontati, per esempio, gli aspetti fiscali, ma solo quelli relativi all’igiene alimentare. Attenzione, però: il testo parla chiaramente di “(micro) impresa alimentare” e questo potrebbe fornire un’indicazione circa la necessità di aprire una partita IVA (ma attento al punto 1 dell’elenco che trovi qui sotto)
Un’altra importante informazione che possiamo ricavare è la distinzione tra “home food” e “home restaurant”: con il primo termine si intende una impresa alimentare che, in una cucina domestica e/o in locali utilizzati principalmente come abitazione privata, produce
alimenti destinati alla vendita al dettaglio. Un home restaurant invece prepara e somministra alimenti presso la propria abitazione. Ne deriva, per esempio, che un home restaurant non può preparare conserve o torte per la vendita (come ho visto spesso sule pagine social di alcune attività!).
Se hai intenzione di aprire un home restaurant o una attività di home food (anche detta IAD o impresa alimentare domestica) avrai sicuramente bisogno di:
- rivolgerti ad un commercialista per valutare quale forma di impresa è più conveniente
- verificare se la tua abitazione è adatta
- implementare un piano di autocontrollo HACCP, che includa una corretta identificazione e gestione degli allergeni, la tracciabilità, la gestione dei MOCA, etc.
- frequentare un corso per alimentaristi (e, forse, un corso SAB, ma attendo risposte dalla Regione su questo punto)
- presentare la SCIA al SUAP del tuo Comune
HACCP Parma può assisterti per i punti 2-3 e 4 e, in affiancamento al tuo commercialista, per il 5. Inoltre, possiamo lavorare insieme ad un piano di marketing per partire con il piede giusto.
Ti ricordo che possiamo approfondire insieme questa opportunità e iniziare a valutare il tuo caso con un incontro online gratuito della durata di 20 minuti, che puoi prenotare qui
Ed ecco, come promesso, il link per scaricare il documento della Regione.
Ricordati che puoi condividere questo articolo con i tasti social!
