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Stai per aprire una rivendita di ortofrutta e forse stai iniziando a farti qualche domanda sull’etichettatura della merce che esponi. Devo etichettare anche i prodotti sfusi? Quali sono le informazioni da riportare obbligatoriamente in etichetta e quali quelle facoltative? E come deve essere fatta l’etichetta?

Provo a darti qualche indicazione in questo articolo, ma ti raccomando di contattarci per avere informazioni più precise e specifiche. Ovviamente, sono previste sanzioni se, in caso di controllo, venissero rilevate omissioni o indicazioni non corrette (da 550 a 15.500 euro).

Partiamo dall ospecificare che l’obbligo di etichettatura riguarda sia i prodotti confezionati sia quelli venduti sfusi, con informazioni specifiche che devono esserepresentate in modo chiaro e leggibile.

Per quanto riguarda gli ortofrutticoli freschi preimballati, ad esempio quelli presentati i retine o castelli, etc e per quelli in cassette, le indicazioni obbligatorie vanno riportate sulla cassetta oppure nell’etichetta del preimballaggio. Si tratta di:

  • denominazione di vendita (es. arance, mele, ecc.), se il contenuto non è visibile dall’esterno;
  • nome della varietà (es. tarocco, Golden Delicious, ecc.- allegato I parte B del Reg. UE 543/2011), obbligatoria peralcune tipologi particolari, facoltativa per le altre;
  • categoria qualitativa “extra”, “I categoria” o “II categoria”; anche qui, questa indicazione è obbligatoria solo per alcune tipologie di frutta e verdura (es. mele, agrumi, kiwi, pesche, pere, fragole, peperoni dolci, uva da tavola e pomodori). Per alcuni di essi deve essere specificato anche il calibro (per mele, agrumi, e kiwi e, se calibrate, per pesche, peperoni dolci e pomodori) e la pezzatura (peso minimo a cespo) o numero di cespi per lattughe, indivie ricce e scarole;
  • origine del prodotto, indicando sempre il Paese (ITALIA) ed eventualmente la zona di produzione regionale o locale;
  • nome e indirizzo dell’impresa che commercializza il prodotto a suo nome (più nome e indirizzo dell’imballatore e/o speditore se diverso dall’impresa);
  • N° di iscrizione alla Banca Dati Nazionale Produttori ortofrutticoli
  • eventuali additivi, per esempio quando vengono effettauti trattamenti conservanti autorizzati in post-raccolta. Se ne risulta una buccia non edibile, ciò deve essere espressamente evidenziato.;
  • peso netto, a meno che i prodotti siano venduti al pezzo e il numero di pezzi sia chiaramente visibile dall’esterno o se tale numero è indicato sull’etichetta;
  • lotto di produzione;
  • prezzo al kg;
  • eventuali altre informazioni sul prodotto, es. biologico (in questo caso obbligatorio il logo con l’indicazione dell’organismo di certificazione), DOP/IGP, a lotta integrata, ecc.

Per quanto riguarda gli ortofrutticoli freschi, venduti sfusi, deve essere presente un cartello informativo, con le indicazionirelative al paese di origine e, se del caso, alla categoria e alla varietà o al tipo commerciale (come per i preimballati di cui hoscritto qui sopra), , oltre naturalmente al prezzo al chilo o al pezzo).

Se sei un’azienda agricola, potresti effettuare la vendita diretta al consumatore finale oppure conferire i tuoi prodotti ad un rivenditore oppure ancora avere un tuo punto vendita in cui vndi sia prodotti della tua azienda sia quelli di altre aziende agricole. In ognuno di questi casi, la gestione è differente: contattaci per avere supporto.

Post Author: CONSULENTE HACCP